No al finanziamento addizionale dell’AVS tramite l’aumento dell’IVA

L’IVA è un’imposta regressiva e antisociale che scarica i costi sul potere d’acquisto della classe lavoratrice e dei nuclei a basso reddito, lasciando intatti i patrimoni e i profitti delle imprese.

A differenza dei vertici dell’USS e della socialdemocrazia – che accettano questa tassa pur di incassare un successo d’immagine superficiale a scapito di una vera vittoria sociale –, il POP-PSdL sostiene la propria posizione di classe, coerente con le nostre lotte storiche. Con oltre 60 miliardi di franchi di riserve nell’AVS non c’è nessun rischio di debiti nelle casse dell’AVS, il finanziamento delle pensioni deve essere garantito mediante la tassazione del capitale e della ricchezza, non aumentando il costo della vita a chi lavora. Sostenere un aumento dell’IVA è sempre una misura antisociale e aprire a questa possibilità rappresenta aprire ad ulteriori aumenti in futuro anche per altri motivi.


No alla modifica della Legge federale sul materiale di guerra (LFMG)

Il POP-PSdL si oppone con fermezza a qualsiasi allentamento delle norme sulle esportazioni e riesportazioni di armamenti. La revisione mira unicamente a soddisfare le esigenze di profitto dell’industria bellica e si inserisce in un movimento più ampio di militarizzazione della società e della preparazione a una vera guerra imperialista con l’Europa al centro.

Qualsiasi ammorbidimento dei criteri di controllo rischia di alimentare direttamente conflitti armati e violazioni dei diritti umani nel mondo. Il nostro rifiuto è in coerenza con una vera politica antimilitarista e di pace, il partito rifiuta di piegare la legge agli interessi del complesso militare-industriale.

No all’Iniziativa popolare «Sì a imposte federali eque per le coppie sposate»

L’iniziativa lanciata dal Centro e sostenuta dalla destra usa la scusa del “rispetto del matrimonio” per favorire quasi esclusivamente i contribuenti e i nuclei familiari più abbienti, mascherando ancora una volta uno sgravio fiscale per i ricchi con una lotta che appare sociale.

L’applicazione di questo modello genererebbe un ammanco fiscale fino a 3 miliardi di franchi per le casse pubbliche. Un taglio delle entrate di questa portata si tradurrebbe inevitabilmente in nuove misure di austerità e tagli ai servizi sociali, il cui prezzo verrebbe pagato, ancora una volta, dalle famiglie della classe lavoratrice e dai ceti più vulnerabili.

Libertà di voto per l’Iniziativa popolare «Per una limitazione dei fuochi d’artificio»

Il dibattito evidenzia posizioni contrastanti. Da un lato emergono la tutela dell’ambiente, del benessere degli animali e delle persone affette da disturbi da stress post-traumatico; dall’altro è importante rivendicare l’importanza dei momenti di aggregazione e delle festività popolari nei quartieri, con il rischio di criminalizzare manifestazioni o eventi di piazza che fanno spesso uso di pirotecnici.