Il POP Ticino al fianco dello Sciopero dei giovani del 20 novembre

Il 20 novembre la gioventù svizzera incrocerà le braccia. Da Ginevra a San Gallo, passando per il Ticino, studentesse, studenti, giovani lavoratrici e lavoratori scenderanno in piazza contro una deriva politica ed economica intollerabile: l’aumento incontrollato della spesa militare a scapito dei servizi pubblici essenziali.

Mentre il Consiglio federale e le maggioranze borghesi approvano crediti miliardari per il riarmo e la modernizzazione dell’esercito, la scure dell’austerità si abbatte sulle priorità reali della popolazione. Si tagliano le risorse destinate alla formazione, alla salute, alla protezione sociale e alle misure urgenti contro la crisi climatica. La logica della guerra e dell’economia d’incorporazione bellica sta sottraendo il futuro alle giovani generazioni, imponendo sacrifici collettivi per alimentare l’industria bellica e la militarizzazione della società.

Come Partito del Lavoro (POP Ticino), ribadiamo con fermezza la nostra posizione di fondo: ogni franco speso in armamenti è un franco tolto alla scuola, agli ospedali, all’ambiente e alla dignità del lavoro. La sicurezza di un Paese non si misura nel numero di caccia da combattimento o nel budget della difesa, ma nella garanzia di diritti sociali solidi, di un’istruzione pubblica e accessibile, di salari dignitosi e di un ambiente salvaguardato.

Per queste ragioni, sosteniamo con convinzione la sciopero e la mobilitazione promossi dai comitati locali della Grève de la Jeunesse:

  • Stop al riarmo e ai tagli sociali: Esigiamo il blocco dell’aumento delle spese militari e il reinvestimento immediato delle risorse nella formazione, nei servizi sanitari e nel sociale.
  • Giustizia climatica e sociale: Vogliamo finanziamenti pubblici massicci per la transizione ecologica, non finanziamenti alla corsa agli armamenti.
  • Una Svizzera di pace e solidarietà: Rifiutiamo la logica dei blocchi militari e la militarizzazione delle menti e dei territori.

Invitiamo tutte e tutti i giovani, ma anche le lavoratrici, i lavoratori, le organizzazioni sindacali e la cittadinanza progressista del nostro Cantone, ad unirsi e ad appoggiare attivamente le azioni e i comitati locali del 20 novembre.

Il nostro futuro vale più dei loro profitti e delle loro guerre!

Per maggiori dettagli e per partecipare alle azioni: greve-de-la-jeunesse.ch