Votazioni Cantonali

Sì all’iniziativa per le cure dentarie

L’iniziativa per le cure dentarie rappresenta una miglioria per la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori ticinesi che troppo spesso sono costretti a sacrificare la propria salute a causa di costi proibitivi. Estendere la copertura sanitaria ai denti significa eliminare una barriera di classe, trasformando un servizio oggi d’élite in un diritto garantito a ogni cittadino. Grazie a un sistema di finanziamento solidale, si alleggerisce il peso economico sulle famiglie e si pone fine alla migrazione sanitaria forzata verso l’estero. Prevenire le patologie orali non è solo una questione medica, ma un atto di giustizia sociale che migliora concretamente la qualità della vita di chi vive del proprio salario. Una società progredita non può permettere che il sorriso di una persona dipenda dal suo estratto conto bancario. Il Partito Operaio e Popolare invita caldamente a votare sì a questa iniziativa per una sanità davvero pubblica e universale.

No alla neutralizzazione dei valori di stima

La proposta di neutralizzare l’aggiornamento dei valori di stima immobiliare costituisce un ingiustificato regalo fiscale a favore dei grandi proprietari e dei detentori di patrimoni. Mantenere artificialmente bassi i valori fiscali degli immobili significa sottrarre risorse preziose al Cantone e ai Comuni, mettendo a rischio il finanziamento di scuole, trasporti e sussidi sociali. Questa misura protegge la rendita fondiaria e impedisce che la ricchezza accumulata attraverso il mattone contribuisca equamente al benessere della collettività. Mentre i canoni d’affitto per gli inquilini continuano a salire, la destra cerca di blindare i privilegi di chi già possiede grandi sostanze immobiliari. Accettare la neutralizzazione significherebbe aumentare indirettamente la pressione fiscale sui redditi da lavoro per compensare i mancati introiti dai patrimoni. Il Partito Operaio e Popolare esorta quindi la cittadinanza a votare no alla neutralizzazione dei valori di stima per difendere l’equità fiscale e i servizi pubblici.

Votazioni federali

No – Modifica del 26 settembre 2025 della legge federale sul servizio civile (LSC) (FF 2025 2896).

No all’indebolimento del servizio civile! No alla progressiva militarizzazione della società!

Il Partito Svizzero del Lavoro (PST-POP) raccomanda di respingere la modifica della legge sul servizio civile, poiché comporterebbe un inasprimento dei criteri d’ammissione e nuove restrizioni per i civilisti. La legge prevede in particolare una durata minima di 150 giorni di servizio al fine di penalizzare coloro che desiderano passare al servizio civile dopo la scuola reclute (il che si tradurrebbe in un servizio tre volte più lungo).

Il PST-POP considera questa legge come parte di una militarizzazione generale della società. Essa aggraverebbe una situazione che già oggi è ingiusta nei confronti dei civilisti. Il PST-POP si oppone alla prova dell’atto, poiché quest’ultima costituisce una discriminazione verso i civilisti imponendo loro un servizio 1,5 volte più lungo. Esige che il servizio civile diventi una scelta veramente libera e che duri quanto il servizio militare.

No – Iniziativa popolare “Per una limitazione dell’immigrazione” del 14 giugno 2026.

No alla propaganda xenofoba e razzista dell’UDC! No alle finte soluzioni che distraggono dai problemi reali!

Il Partito Svizzero del Lavoro invita a respingere l’iniziativa della “limitazione”, considerandola un tentativo dell’estrema destra di fomentare la divisione tra le classi popolari e colpire le persone immigrate. L’UDC usa pretesti ecologici e sociali per giustificare una misura arbitraria che, lungi dal risolvere i problemi degli affitti o dei trasporti, favorirebbe il dumping salariale aumentando l’uso di permessi di lavoro precari.

Il Partito Svizzero del Lavoro si oppone all’iniziativa anche perché ridurrebbe i contribuenti necessari a finanziare l’AVS e aggraverebbe la carenza di personale di cura. Rifiuta inoltre la strategia padronale e sindacale incentrata sulla difesa degli accordi bilaterali con l’UE — accordi neoliberisti che il partito stesso contesta — e chiede di combattere l’iniziativa mettendo al centro la reale tutela dei lavoratori e la solidarietà di classe.