Il Partito Svizzero del Lavoro (POP-PSdL) saluta il No all’iniziativa volta a dimezzare il budget della SSR e si rammarica per il rifiuto dell’iniziativa per un fondo clima. Un fondo per il clima avrebbe certamente costituito un piccolo passo avanti, ma per il POP-PSdL è chiaro che, in ultima istanza, solo un cambiamento di sistema permetterà di lottare efficacemente contro la crisi climatica.

L’8 marzo 2026, cinque progetti sono stati sottoposti al voto. Il Partito Svizzero del Lavoro saluta l’accettazione della controproposta all’iniziativa per il denaro contante, che garantisce il mantenimento del contante come mezzo di pagamento. Saluta inoltre l’accettazione dell’imposizione individuale, che permetterà in futuro di tassare le coppie sposate come persone singole, il che costituisce un passo verso l’uguaglianza.

Il POP-PSdL si rallegra inoltre del rifiuto dell’iniziativa per la riduzione del budget della SSR, che chiedeva di limitare il canone a 200 franchi e di sopprimerlo per le imprese. Il Partito Svizzero del Lavoro ha chiaramente indicato di non essere affatto soddisfatto della copertura mediatica dei canali pubblici. Questa segue la retorica dei media privati e adotta regolarmente posizioni reazionarie, che si tratti della copertura del genocidio a Gaza o delle posizioni belliciste che giustificano il riarmo e gli interventi militari. Per questo motivo il POP-PSdL si pronuncia a favore di una riforma globale della SSR e di un finanziamento più equo basato su contributi proporzionali al reddito. Un’accettazione, tuttavia, non avrebbe migliorato la situazione. Al contrario, avrebbe non solo causato la perdita di molti posti di lavoro, ma anche indebolito la copertura mediatica nelle regioni periferiche e l’offerta culturale.

Il POP-PSdL rimpiange invece il rifiuto dell’iniziativa per un fondo clima. Questa iniziativa mirava a promuovere gli investimenti nella protezione del clima e della biodiversità attraverso mezzi socialmente equi. Anche se il progetto seguiva un approccio che non voleva responsabilizzare il capitale, l’iniziativa avrebbe costituito un piccolo passo nella giusta direzione. Il POP-PSdL ricorda tuttavia che la causa della crisi climatica è il sistema capitalista di sfruttamento degli esseri umani e della natura. Solo un cambiamento di sistema può portare una vera soluzione alla crisi climatica.

La Svizzera continua a soffrire di un deficit democratico massiccio. L’influenza politica delle grandi imprese e dei più ricchi è determinante per l’esito delle elezioni e delle votazioni. Molte persone hanno perso ogni speranza in questo sistema politico. A ciò si aggiunge circa il 27% delle persone che vivono e lavorano qui e che non hanno ancora il diritto di voto.

Partito Svizzero del Lavoro – POP