Dopo le esitazioni del Partito Socialista (PS), anche i Verdi hanno rinunciato al referendum contro il “programma di sgravi di bilancio 27”. Il Partito Svizzero del Lavoro (POP-PSdL), impegnato fin dall’inizio nell’alleanza per il referendum, critica l’atteggiamento dei due partiti e invita a formare una coalizione anti-austerità.
Il POP-PSdL si è impegnato fin dall’inizio nella lotta contro i piani di austerità della Confederazione. Ha invitato la popolazione a manifestare nelle strade e si è speso fin da subito a favore del referendum contro il “programma di sgravi di bilancio 27”. Ha così svolto un ruolo attivo all’interno dell’alleanza che ha preparato il referendum.
Già la scorsa settimana, il POP-PSdL aveva espresso critiche nei confronti del comportamento del Partito Socialista Svizzero (PSS), che con la sua reticenza aveva indebolito l’alleanza referendaria.
Lunedì abbiamo appreso in modo brusco che anche i Verdi rinunciavano al referendum. Il POP-PSdL critica questo improvviso voltafaccia dei Verdi, che cedono alla campagna di pressione del PS e lasciano il resto dell’alleanza in una situazione quasi insormontabile, tanto che la maggior parte delle altre organizzazioni si è parimenti ritirata.
Rifiutando il referendum, il PS e i Verdi hanno indebolito durevolmente la lotta contro le misure di austerità e lasciato la popolazione nei guai. Essendo la destra ampiamente maggioritaria in parlamento, è illusorio pensare che si possano negoziare aggiustamenti sostanziali. La sinistra borghese fa dunque la scelta deliberata di abbandonare ogni lotta contro questi tagli di cui soffriranno numerosi settori, a cominciare dalla protezione del clima, dal campo dell’asilo, dai servizi pubblici, dalla ricerca, dal personale federale e dagli studenti.
«Se il PS e i Verdi cedono così facilmente alla pressione della destra, la popolazione non può fidarsi di loro», s’indigna Timeo Antognini, co-presidente del POP-PSdL.
Di fronte all’offensiva dei partiti borghesi, in testa ai quali l’UDC, il PLR e il Centro, il POP-PSdL ha invitato a una sinistra unita nella lotta contro l’austerità. Le decisioni incomprensibili del PS e dei Verdi mostrano tuttavia che solo il POP-PSdL, come partito, conduce una lotta coerente contro questi tagli e contro il riarmo.
Il POP-PSdL non ha i mezzi per lanciare da solo questo referendum. Invita tuttavia la popolazione e tutte le organizzazioni alleate a formare una coalizione anti-austerità per lottare contro queste politiche a lungo termine.

