Dichiarazione del Partito Operaio e Popolare Ticino
Il Partito Operaio e Popolare Ticino condanna con la massima fermezza la vile e criminale aggressione imperialista condotta dal governo degli Stati Uniti contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela e il suo popolo. Oltre alla condanna dell’attacco militare, esigiamo il ristabilimento immediato dell’ordine legale e costituzionale, con l’apparizione in vita e il ritorno in carica del Presidente legittimo Nicolás Maduro Moros e di sua moglie, attualmente rapiti illegalmente dal criminale esercito degli Stati Uniti in aperta violazione di ogni norma del diritto internazionale.
In questo momento di estrema gravità e tensione, ribadiamo il nostro pieno e incondizionato sostegno al governo bolivariano e al popolo venezuelano. Il sequestro del capo dello Stato rappresenta un atto di guerra e un crimine internazionale di inaudita gravità, che smaschera ulteriormente il carattere violento e arbitrario dell’imperialismo statunitense.
L’aggressione contro il Venezuela è illegale e illegittima, un attacco diretto alla sovranità di uno Stato indipendente. Essa rivela ancora una volta il volto assassino di un imperialismo in declino, per il quale i suoi principali responsabili politici, a partire da Donald Trump e Marco Rubio, dovrebbero essere chiamati a rispondere davanti alla giustizia internazionale.
L’obiettivo reale di questa offensiva è l’appropriazione delle immense risorse naturali del Venezuela, paese che possiede le maggiori riserve di petrolio accertate al mondo, e la distruzione di un processo politico rivoluzionario che, con il suo esempio, continua a esercitare un’influenza regionale e globale. Un’aggressione contro il Venezuela è un’aggressione contro tutta l’America Latina e i Caraibi, e costituisce una minaccia per l’intera umanità.
Gli Stati Uniti tornano a colpire quello che considerano il proprio “cortile di casa”, calpestando la sovranità dei popoli con arroganza imperialista. Questo atto avviene in palese contrasto con l’impegno assunto nel 2014 dai 33 paesi dell’America Latina e dei Caraibi, che avevano dichiarato la regione zona di pace, impegnandosi a risolvere i conflitti senza l’uso delle armi, a non intervenire negli affari interni e a rispettare l’indipendenza degli Stati.
Il PSdL/POP chiede alla comunità internazionale, alle Nazioni Unite e a tutti i fori multilaterali di riunirsi con urgenza per condannare l’aggressione, esigere la liberazione immediata del Presidente Maduro e di sua moglie e costruire una risposta chiara, coordinata ed efficace contro la spirale bellicista e neofascista in corso. Non bastano dichiarazioni astratte mentre l’imperialismo minaccia e attacca chi rifiuta di sottomettersi a un ordine mondiale unipolare.
Esprimiamo la nostra totale solidarietà al popolo venezuelano in resistenza e alla mobilitazione civico-militare promossa dalle autorità legittime del paese. Dopo anni di sanzioni, blocchi, guerra economica e cognitiva, l’imperialismo ricorre nuovamente alla forza armata aperta: una escalation che va fermata con la mobilitazione internazionale.
Il POP chiama i popoli del mondo a scendere in piazza in modo unitario in solidarietà con il Venezuela. In Svizzera e in tutta Europa sosteniamo e promuoviamo ogni iniziativa contro la guerra e per la pace, invitando la nostra militanza a impegnarsi attivamente nella mobilitazione.
Oggi, la bandiera del Venezuela è la bandiera dei popoli liberi. Ciò che accade nel paese sudamericano supera ampiamente il piano nazionale: lasciare impunita questa aggressione significa legittimare l’imperialismo nella sua strategia guerrafondaia. La difesa della sovranità del Venezuela è una lotta strategica per la costruzione di un nuovo ordine internazionale multipolare e realmente multilaterale.

